"Nuvole d'inverno"
Stefano Drakul Canepa
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la brina bianca
sulla pelle che sogna
trame d'estate
Il tuo modo di sbiadire era delicato,
non perdevi colore in questo cielo
anche se il nero rifletteva il sogno
e tanti altri deserti di ricamo scuro
Le foglie non hanno ricordi d'estate,
forse non tremano il gelo che di notte
bussa alle porte per finire un gesto
cominciato tardi e già finito a pelle
Il tuo modo di morire era il silenzio,
uno di quei semi caduti nella terra
troppo dura per regalare un fiore,
troppo bella per finire una speranza
I germogli non vivono di rimpianti,
il prossimo albero avrebbe saputo
di questi tuoi giorni già vissuti.
Ma non avrebbe teso corde sui destini
Non avrebbe mai avuto dubbi
sulle tue nuvole d'inverno
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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elena rapisa3 dicembre 2012
Non risulta mai facile commentare questo poeta teso fra l'oscurità e quel sottile filo d'universale che scaturisce dai suoi versi. Sempre con delicatezza quasi amorosa sa descrivere il dolore ammantandolo d'ombre. Leggendolo più volte rimani intrappolato da visioni etere ed il fosco si dilegua e lascia posto al canto. Non ha memoria di morte la natura per questo è in eterno rinnovo. Molto bella

