Clochard
Pagine ormai scritte
d'una stagione andata
le foglie secche nei viali rubate dal vento.
Erano i giorni
degli acri mosti alle cantine
ed era fredda la pace che invadeva il cuore.
Nessuno
capì il tuo disagio,
solo l'amara solitudine
ti cullò sulla panchina.
Dormisti...
per coperta due cartoni
mille foglie di tiglio per tappeto
un lampione sudato a fare da abat- jour.
Lungo il tuo sonno...
né mai ti sveglierà
l'appagante scoperta del sogno.
Nel desiderio di sapere,
saranno gli occhi del mattino a rivelare il vero
ora che abbracci lassù
gli occhi d'un amore e il tuo bambino
correndo insieme su di un prato di stelle.
L'alba che viene
s'accenderà come un sorriso.
©
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
Commenti (1)
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Lina Sirianni4 dicembre 2012
Più "ascolto" questi versi più mi toccano il cuore... Versi molto apprezzati
