Rifiutami, amami e distruggimi ancora
Lecca
questa pelle ancora intatta
Fai scivolare le tue papille
e gustami
fino a saziarti di me
fino a nausearti
Divorami
ma non in un solo boccone
assaggiami
lentamente
come se ogni parte di me fosse
un minuscolo dolcino alla crema
Spalmami
addosso le tue mani
che prepotenti
vogliono di me
la mia parte più sporca
più atroce
più nascosta
Divincolami
da ogni pudore e legge
sbattuta per una morale
che non voglio avere
Liberami
dalle catene di proibizioni che mi nutrono
Saziami e riempimi
delle tue cure
ipotetiche e fasulle
Cospargimi di sensi sviluppati e animali
E in tutto questo
Amami se ti riesce facile
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
g
giulia angela5 dicembre 2012
Lo stile mi ricorda Patrizia Valduga, piacevole, l'avrei inserita nelle poesie dedicate all'eros.