A come
lucia curiale
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Abbacinata dalla luce del tuo sguardo
ed Abbagliata pure
da un sotttile e insopportabile inganno
in questa notte senza tempo
Abbaio come lupa alla mia luna
ed al cielo triste e disgraziato
innalzo un canto.
Abbandono esausta
su di un letto muto ed artefatto
l'Abboccatura di quel calice d'amore
a me, senza ragione, un dì sottratto.
Abbozzo sì sorriso di sconfitta
e Abbraccio nel reciproco diletto
il fiume che delinea la pianura
dove giace ormai irrisolto e per difetto
il sogno mio che non si arrende alla tua assenza
anzi, perdura.
Aberra il sentimento che mi parla
richiama sottovoce il tempo andato
e allievo intelligente eppur indisciplinato
ricorda al mondo e al cuore
che
"A"
è l'iniziale con cui si indica la prefazione
può voler dire direzione
completa il contenuto di un'azione
della durata di qualcosa diviene associazione
mapiù d'ogni altra cosa
nella lingua ch'io riconosco
"A"
può voler dire soltanto Amore...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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