L'Incostante

Nel diluvio devastato
dal muro potente
della tua ostinata incostanza,
cade come un peso vissuto
l'atroce Verità,
creando zampilli d'Inferno
con segreti oscuri
che vagano
come cadaveri senza rifugio.
Seppur dici d'esser mio,
tu non sei amante
della mia bianca fronte,
nè il tuo giuramento vale
la dolcezza di brividi
che sfumano come estati
immerse in un ridicolo silenzio.
La mia armatura non regge
il dubbio che attanaglia i pensieri,
in cui splendeva il mio Ideale
nella sua forma armoniosa.
Voluttuoso vaga
il fiume misterioso
che sgorga dal dolore
dei tuoi occhi assenti,
occhi in cui
il mio abisso d'ebano
si riflette
e in cui l'infinito, sempre sconosciuto,
produce la sorda monotonia
di una messa senza fede!
©
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L'autore
Eleonora Strazzante
Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or
Commenti (1)
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G
Giuliano leandro loy6 dicembre 2012
Versi molto particolari che si infrangono come onde sopra gli scogli. Versi che narrano di una tumultuosa passione dall'animo in tempesta. Brava Eleonora.