"Il tuo canto antico"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

i vespri morti
sulle tue ombre lontane
tenute a sogno
Non avevi che il buio delle notti,
un unico respiro conservato solo
per avere ombra anche nel giorno,
perché questa luce ti feriva il cuore
Non temevi che le porte del passato,
le febbri del ricordo tenute a bada
dai tuoi pensieri morti, riflessi ingordi
a far di un gesto un timido trionfo
Di sera aprivi le ali nere, nell'attesa
vana di un rituale da tremare al fiume.
Ma le perle erano confuse al vuoto,
spoglie le spire di seta sconsacrata
Non avevi che qualche parole incisa,
fuoco fra gli argenti di una tomba,
vento che rimbomba fra le pareti cave
di un dolce esitar del petto in fragore
Non temevi che il tuo canto antico,
il ritmo perduto di un amor lontano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elle6 dicembre 2012
Ed ogni volta è come entrare in un mondo... qualcosa di speciale. Un teatro di in cui si apre lo scenario capovolto di altre verità... angolazioni e prospettive che vengono ridisegnate da ombre nuove... Amori che hanno veli su veli, che cadono scoprendo misteri diversi... unici, irreali... e suggestivi.

