L'albero

Trasloco di mondo in mondo
e ogni volta che me ne sono andato
c’è rimasto sempre un quadro
attaccato a qualche muro
troppo profondo
quel chiodo piantato
perché quel quadro stesse lì attaccato
e poi
su quella parete c’era nato
apparteneva a quel mondo che ho lasciato
come quest’albero
questa radice
che neanche il mare ha cancellato
parto
ritorno
e lui m’aspetta
è qui dove sono nato
a lottare ogni giorno contro il sale
contro la vita
che gli vuol far male
qui a darmi l’esempio per continuare
per crederci ancora
che questa vita può cambiare
che ci sarà ancora un mondo
e un cielo
su cui poter volare.
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Idalgo Visconti7 dicembre 2012
Un tempo si credeva che lo zucchero si estraesse solo dalla canna da zucchero, ora ci accorgiamo che si estrae da ogni cosa; lo stesso per la "poesia". Complimenti... al pino marittimo... neanche le libecciate ti piegano...
Donatella Pezzino13 dicembre 2012
Ovunque andremo ci sarà sempre una qualche traccia, una radice di noi piantata nello stesso posto, dove ogni volta che ne avremo bisogno potremo ritrovare noi stessi. Una lirica di grande forza e respiro.


