Fra le travate spoglie
Nino Vicidomini
132 poesie pubblicate
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Senza nome rimane il tuo male;
magari tu me lo dicessi!...
Tacite labbra: smorte, scolorite
mostri ai miei occhi
stanchi di vederti in questa agonia.
Morirai?!
Non me lo so dire...
né tu me lo dici
hai come perduto la lingua
e la forza della mimica tua
di sofferenze patite
silenziosamente.
Potessi fare qualcosa!
Affondo nei ricordi la mente
cacciando sconosciute ore,
ricostruendo minuti dimenticati,
cercando attimi di desideri inespressi,
ma nulla affiora chiaro come una volta
giacché gli posa sopra il tempo
greve più d’ogni peso!
Potesse alzarsi il grigio sipario
e mostrarsi
la farsa della tua vita incompleta.
Fra le travate spoglie
ricostruirei l’ispirazione
che, forse, ancora alberga
nel tuo cuore stanco
e incompreso.
Soffri silenziosamente
per non rivelare le tue pene,
ma i tuoi occhi t’ingannano.
Io strazio il mio cuore
perché non ti capisco,
finanche la morte s’attarda.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (2)
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Alberto De Matteis8 dicembre 2012
Ed è una pena per tutti quando in famiglia c'è qualcuno che soffre. Poesia piena di tanta tristezza ma anche tanto sentita, che coinvolge il lettore fino a farlo piangere. Lirica piaciuta ed apprezzata. Complimenti.
Duilio Martino9 dicembre 2012
Triste e struggente lirica nella quale si legge tutto il malessere che attanaglia l'anima quando qualcuno di "famiglia" sta male (che sia male fisico o psicologico). Significativa... e MOLTO la chiusa!


