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Riflessioni 10 dicembre 2012 · lettura 1 min · 2839 letture

X non dire (semmai)

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Il tuo se il mio ma si sono uniti, infine ne è nato un forse senza gambe ogni mattina si cruccia di non poter correre i prati non toccare la libertà, l'aria in faccia inciampando carponi sui sassi sempre singhiozza un lamento nel maledir madre e padre degeneri
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (9)

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C

un testo molto originale, gradevolissima e piacevole

Duilio Martino10 dicembre 2012

Grande stile distingue l'Autrice che con le sue Poesie riesce sempre a lasciare il segno... Quel qualcosa in più lo danno le sue chiuse mai banali anzi sugellano sempre significativamente il narrato di cui sono anche sunto!

carla composto10 dicembre 2012

per non dire semmai... incisiva metafora... su condizione non ideale ...su accettazione di non poter vivere come si vorrebbe sul fatto di non essere più liberi... intensa e bella direi protesta tra le righe... mi perdoni l'autrice ma ciò mi è arrivato...

Aldo Bilato10 dicembre 2012

l'analisi del testo mi si rivolta dentro... più rileggo e più ci trovo inquietudine... forse è meglio ch'io mi limiti a non approfondire ma ad asserire, che l'autrice ha l'onestà d'animo per cui il bel verso per lei prevale: anche sul sentimento...

Angela Fragiacomo10 dicembre 2012

una poesia che sento molto, un se e un ma che si uniscono partorendo quel forse che non può divenire certezza, mai, geneticamente imperfetto, condannato alla clandestinità sofferente... una metafora così incisiva e ben confezionata, che si stampa a caratteri roventi sulla pelle... autrice che tanto ha da dire e sa ben dirlo! ammirata

Berta Biagini10 dicembre 2012

Non è facile andare avanti chiudendo gli occhi – alla sofferenza non si può dare un calcio – imperterrita avanza e noi tristemente dobbiamo cederli il passo.

EnzoL11 dicembre 2012

già, e ahimè spesso sono questi forse che contadistinguono la giornata... una bella poesia che condivido, come sempre grande penna

Clara Gismondi11 dicembre 2012

Per me è un'interpretazione difficile forse perché nell'indecisione ci sono stata così tanto che mi sembra una condizione quasi normale... Bella poesia!

Emanuele Martina12 dicembre 2012

ricca di metafore e versi meravigliosi e complessi, d'autore, segnalo e conservo