Absolvo te
Di tutto il tempo che mi fu donato
giunse propizia e conveniente l’ora,
che ne spargessi il seme setacciato
per mieterne le messi e oggi ancora.
In dono ho avuto e in dono ho dato.
Non ho ingannato, non ho deluso
ho ascoltato, atteso, ho rispettato
e se talun ho offeso ancor mi scuso.
Ora il mio gioco è all’ultima puntata
dovrò sicuro dare un rendiconto
e lo farò con Lei che m’è mancata.
Nel debole splendore del tramonto.
con l’aria profumata al ciclamino,
mi sfiora gli occhi come una carezza,
e riconosco da lungi il suo cammino.
Tenue ecco venire una fiammella,
un’ombra che per mano mi conduce
figura solenne e molto bella
che mentre s’avvicina si fa luce.
Finalmente l’antico, l’oggi ed il futuro
Maestro di Giustizia, amore vero
è la mia Mamma, il bene imperituro,
Lei disporrà di me a cuor sincero.
Mi punirà, assolverà o fisserà la pena,
balsamo o fiele siano i benvenuti
purché sia sempre lei alla mia cena.
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Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita11 dicembre 2012
uno splendido verseggiare, toccante, meravigliosa poesia
carla composto30 giugno 2013
versi che toccano il cuore ...quasi una confessione un rendiconto finale. Pensando alla figura di madre pensando che solo lei potrà giudicare... piena di sentimento intensa e tanto bella... SEGNALO
