Il vecchio e il poeta
Mi veniva incontro
avvolto nel suo tabarro
su passi lenti e stanchi
il vecchio vate.
Lo chiamavano il poeta
lui che portava gioia
con le sue dolci rime
ad ogni festa del paese.
Io camminavo malfermo
come malfermi erano
i giorni del mio vivere
fra sconfitte e non vittorie.
I miei versi, gli dissi
non danno gioia
né di luce colmano
gli occhi degli uomini.
"Io scrivo quello che vedo
sulla strada del sole,
tu scrivi il respiro dell'anima.
Tu sei il poeta, io no!"
Mi rispose lentamente
segnando con un dito
dove gli batteva il cuore:
"Il mistero sta qui!"
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (2)
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B
Bruna Lanza12 dicembre 2012
e si, il mistero alberga nel cuore, e tu hai un cuore,
Laura Impellizzieri12 dicembre 2012
Vero, nel cuore che pulsa le emozioni, nella mente le parole...
