La furia del vento
Angel Borda
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Soffia impetuoso il vento
in questa notte oscura.
Come anima in tormento
geme, fà paura.
Si placa un istante,
come a prender fiato.
Poi furioso,
s'appropria d'ogni cosa,
che giostra in gelidi mulinelli
come abile giocoliere.
Corre ansimante,
sibila, fischia come esasperato,
batte ad usci chiusi,
come volesse chieder riparo.
Volteggia, prende la rincorsa,
solleva polvere
come un toro infuriato.
In si folle scorribanda, viene a duello,
scuote dei vecchi alberi
le maestose fronde.
Poi tutto si placa, svanisce,
la sua furia raziatrice vola per altre mete
a seminar scompiglio e danno.
Quel che rimane del suo passaggio
fiori recisi,
gemme perdute e rami spezzati
di alberi antichi,
che con le grosse radici
restano fedeli alla loro terra
...come reduci di guerra.
©
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L'autore
Angel Borda
la mia biografia è tra le righe della poesia, nei colori di un dipinto, nelle note di una sinfonia. Io sono quel che penso, io sono l'espressione di una mia emozione.
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