Madre
Madre
mia eterna margherita
che piangi e mi sorridi,
tu mi stai nel cuore
quando la mia anima inquieta si distacca
dal mondo solitario.
I miei pensieri aguzzi
come schegge di cristallo
scivolano tra le tue mani buone
e tu, li conduci
nel tuo silenzio.
Ed io, dietro il velo dei miei pensieri,
ricordo il tuo abbraccio,
mentre vedo sciogliersi
l'immagine del giorno,
attimi di giorni che camminano
tra illusioni e poesie
e intanto nascondi il tuo viso stanco
nell'ombra delle tue incertezze.
Tu sottomessa e fragile
celi il tuo spirito solerte
ed io a te mi abbandono
mia dolce maestra di vita.
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Commenti (1)
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Nino Vicidomini14 dicembre 2012
Un mio inchino alle tue parole encomiabili per la persona più cara della nostra esistenza.
