Odiandomi se lo farò
Taglierò l'ultima parte di me
che ancora mi rende diversa
La strapperò
ma ancora non so se delicatamente o no
Vomiterò
questo lo so
perché farà male più dentro che fuori
E resterà sempre quel silenzio
che creerà un eco dentro di me
così assordante
macchiato di sangue non puro
E maledirò questa mia vita
per quella che è stata
per come l'ho odiata
per quanti frutti non ho saputo cogliere
Taglierò
un pezzo di carne
che non ho sentito mai mio
che ha ostacolato amori
ha macchiato di nero
una vita a colori
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Commenti (1)
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Francesco Rossi15 dicembre 2012
In questa composizione c'è tutta la difficoltà esistenziale dell'individio dove l'autrice ne poeta il malessere. Arriva a tagliare un pezzo di carne che non ha sentito suo, e chissà quante volte questa veritiera sensazione ha attraversato la nostra interiorità, dando alla chiusa della poesia il riconoscimento di un urto che ha ostacolato amori e cosa ancor più grave ha macchiato una vita di colori. Bene ha fatto Chiara a inserire questa sua poesia nella tematica ribellione perché si presta all'universo percettivo del lettore.
