Indomabile respiro

Nell'aspettativa
d'un giorno nuovo
fluisce il desiderio
dipinto dal sole
di albe e tramonti
seme fidente del domani
coltivato tra sospiri e lucide follie
Figlio prediletto
partorito dalla luce
che insegue il tempo
per raggiungere il perfetto
d'un paradiso perduto
nel principio immoto
d'un oceano di gioia
che aspettava il vento
per liberare le sue onde
Impronta incompresa
all'ombra dei fili collettivi
confinata tra gli estremi
del nascere e morire;
indomabile respiro
che viaggia nell'universo
verso il suo imponderabile avvenire.
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli13 gennaio 2013
impronta incompresa... due parole che secondo me dicono tutto ... versi che arrivano al cuore... un verseggiare elegante dove non esiste la banalità...
Chiara Vacchieri26 gennaio 2013
Una lirica nella quale il respiro si fa strumento divino, albergando in colui nel quale sono contenuti entrambe i confini. Gli estremi si fondono dove ombra e luce si fanno complici del medesimo scopo, dove tutto concorre a liberare l'Anima in un alito di Vita. Piaciutissima, plauso alla Poetessa.

