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Morte 14 dicembre 2012 · lettura 1 min · 1883 letture

Il Grido della Neve

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Contemplo, secondi polimorfici Lucerne, per spettri radiotinti in viola antico Quel manto leggero che cela andature velate D'ogni passo raggela nel vento del tempo adulatore ricordo, la finestra: i suoi bagliori grigi nella mattina invernale ed i mobili castagno giù all'entrata Rivedo, ogni semplice momento di quegli occhi sprovveduti Piccoli fiocchi scivolati su volti di lacrime compiacenti tra militanti ignoti Ed il tuo carro rivedo, in ghirlande, e fiori e corone sparse in cuscini al pout pourri e rose Tra il lento gracchiare delle macchine incolonnate come corvi Poi pietre, marmi di freddo piombo liquido e nessuno, nessuno a placare per un istante il grido della neve Che cadeva ineluttabile come goccia perpetua nell'abissale neo voragine del mio cuore raggirato
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Immagine di: Richard Oelze (1900- 1980)

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (7)

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Restando fedele al suo stile, stavolta l'autore mostra una sorprendente abilità nello sfiorare con nostalgico sentimento, toni velati di malinconica perdita, senza rinunciare all'uso di termini netti e tondeggianti... Complimenti.

Patrizia Ensoli14 dicembre 2012

Versi che avverto sofferti un ricordo ... una perdita che ha lasciato una voragine mai più colmata ... e dolore Lirica poeticamente perfetta e bellissima!!

Azar Rudif14 dicembre 2012

Un funerale di tetra descrizione che vine decisamente inabissato dal grido della neve. Immagine del gelo che assume grande forza nella sua contrapposizione alla morte ed in questo suo grido che si stilla lentamente nel cuore di colui che assiste impotente all'azione della Morte.

Jibi15 dicembre 2012

Un dolore intollerabile, radicato e persistente nel tempo che ancora non rimargina le ferite lasciate dalla morte di una persona cara. Versi pregni di dolorose emozioni, di pena, di vuoto e abbandono che travolgono come ondate e lasciano sopraffatti. Triste e bella Poesia.

Duilio Martino16 dicembre 2012

Uno stile inconfondibile per descrivere in modo molto efficace il funerale (evidentemente di una persona cara) e soprattuttutto il dolore provato nella circostanza. Parole che raggelano come quella candida neve! Sempre ottimo il poetare come ottima la scelta delle parole. Red

carla composto16 dicembre 2012

intensa descrizione di un momento doloroso nel quale la morte è la protagonista... un ricordare visivamente ...ciò che è stato... tutto ovattato dal cadere della neve, anch'essa esangue... il mio plauso molto bella

Annamaria Barone17 dicembre 2012

e ti entra tutto dentro questo gelo, e lo senti nel cuore quel buco nella terra ghiacciata dove si chiuderà un sogno, un volo spezzato un anelito, un respiro. Ti entra dentro quel silenzio, e l'eterno o solo e semplicemente la fine, di ogni cosa, tutto si spegne con l'ultimo respiro. Dolente oltre ogni dire, grido che implode, ma il dolore di una perdita è questo, non resta che chinare il capo ed tornare alla prorpia vita, con quella voragine che nessuna polvere riuscire a colmare