Una trincea senza uscita
Gianpiero De Tomi
833 poesie pubblicate
+ Segui

Fluidi corporei che colano sul mio petto indaco
figlio dello sfuggente ciano e l'accecante magenta
mentre scimmie nere, dall'andatura ritmica
sciolgono la loro anima ondeggiando pendule
in povere masse, di polvere e pelo bagnato
dal vortice delirante, del dito medio impazzito.
Lampeggiano le stelle malate di solitudine
su uomini deformati dalla pressa collettiva
ruote dentate solidali nel loro moto perpetuo
schiacciano occhi ciechi, socchiusi nel nulla.
Addio alle esplorazioni creative dell'abisso!
L'anello sincrono delle coincidenze intrecciate
l'imponderabile evento che non collima
la sua onda rinnovatrice cigola, ormai decaduta.
La fecondazione ambigua ed inevitabile
continua nei labirinti delle case marmoree
ogni istante un lume infiamma un angolo oscuro
ed ogni istante, giovani cosce che si allargano
emanando quel richiamo di feromoni crudeli
dilatando le arterie dei corpi cavernosi
drenando il sangue verso fiumi impetuosi
mentre pulsano nelle mani, fiotti caldi di semi
ragnatele indissolubili che trattengono
frammenti scintillanti, di spirito sconosciuto.
Una visione sfuggita, dal profondo Tartaro
dove possenti e sagaci topi, godono feroci
incisivi affilati, dilaniano le carni inerti
rospi muovono lentamente, nella loro saggezza
dove mani, dalle spasmodiche contrazioni
dalle vibrazioni tetaniche infette ed ammalianti
nella loro affinità simili alle carezze degli angeli
escono allo scoperto, cercando un appiglio.
La follia, trafigge le verità innalzate sulle teste
che per troppo tempo hanno mentito al sole
frollando lentamente, in amorevoli riflessi perduti
come onde s'intrecciano in questa lunga notte
un cupo messaggio artigliato, un predatore
spinge fino in fondo alla gola l'improvviso ospite
nello stomaco vuoto e ferito da una lama
che lentamente taglia le viscere, da un ago ricurvo,
che ne ricuce malamente i lembi, occultando il dolore.
Inganno di cori in abito talare, dal volto indifferente
che urlano la gloria divina, penetrando con stiletti affilati
e calpestando, innocenti pensieri dal respiro affannato
che rantolano, sudditi di una trappola di specchi
alla ricerca dell'immagine di spaventose realtà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
