Pensieri notturni
Maurizio Melandri
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M'arresto
a guardare il cielo
rapito da chissà cosa
e solo gocce di pioggia
fredde
insistenti
m'inondano il viso
consumato dai sogni
dagli amori sbagliati
da pensieri sfregiati
Ghigna nell'oscurità
il testimone che sa
chiudo gli occhi
per non udirlo
m'allontano nel mistero
che come la notte
s'é fatto più fitto
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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Elle15 dicembre 2012
Momenti vissuti intensamente che trapassano l'essenza. Ci si sente niente a volte... e si cade nel mistero di una strana solitudine in cui tutto appare sbagliato. Versi con punte di spilli che si poggiano su un cuore desolato.

