Amorevole?

In cambio
di usare la testa, usa
solo... le mani, non è più
amorevole, la debolezza è
paura, di affrontare
il domani.
Come gioire,
se i censori del dolore è
piatto; fredda la sua mano
non è felice il suo volto,
è un’illusione farli
coraggio.
Dove tocca
il suo pensare tutto
tace, è solo un volersi bene;
in amore... non da calore,
come si riaccende il
cuore?
È caduto di
tono come uomo, è
freddo e umido come la
brina del mattino; si
vuole bene... da
solo.
Tra l’intimo
ha dei vissuti vuoti,
l’amore lo cerca sempre
fresco; il suo difettivo
lo copre perché...è
maldestro.
Sorride nel
farlo... non si impegna,
non parliamo del suo lavoro;
gli stimoli visivi le servono
ad un uso...è strano
come uomo.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi17 dicembre 2012
Il dialogo che stimola i sentimenti esce con prepotenza dai versi, il restante della poesia è un urlo contro l'indifferenaz in un sciolto verseggiare.
