Rimanenze
E' cessato il grido del verduraio
nel mercato: ora questo
chiude le porte per la sosta; domani
risuonerà di grida nuove
seppure sempre antiche.
Resti di fasci d'erbe
già squisite e rigonfie di linfa,
ora fanno di se poltiglia sotto i piedi;
risuona adesso il mercato
di passi nuovi, pesanti e cadenzati:
sono gli spazzini e raschia
lo strofinio delle ramazze
che raccolgono a gettare gli appassiti
frutti dell’orto e dei vasti campi.
Ahi, che mia vita al mercato assomiglia
ricco al mattino d’ogni meraviglia
e di sera sentina di disfatte promesse.
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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