Verdi argini
Verdi argini della “fossa” a Casteldebole
con pennello i fiori colorati a primavera.
Mi donasti un fiore e mi sentii importante.
Quanti anni avevi, ora non lo so, ricordo
un sorriso di bambina o forse ragazzina
mi porgesti un ciclamino, non ti rividi più.
Ho presente tua madre in chiesa
tra le mani una candela.
Poi
poi più nulla.
Quindici anni sono trascorsi, forse sedici.
Ho rivisto i tuoi occhi e il tuo sorriso
mi hanno detto che portano il tuo nome.
Poi
poi più nulla.
Un giorno, nel -sotto passo- di Bologna
incontrai i tuoi occhi sorridermi vicino
non ci presentò nessuno
mi disse ciao e sparì tra la mia gente.
Poi
poi più nulla.
Insiste intorno ad ogni primavera
un sorriso dischiudersi tra i fiori
stupirsi della gioia di quell’ora:
non lo sapevo, ma felice lo ero anch’io.
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L'autore
giampietro corvi c
"Biografia di uno scrivente” Gli hanno detto che è nato al Gozzadini di Bologna il 4 luglio di qualche lustro fa, di sette mesi, per giunta scarsi. La prima scuola frequentata è stata l’Università del Morazzo (così chiamata con nostalgico bene, ancora dai superstiti): un ex magazzino agricolo nell’estrema periferia
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