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Poesia 17 dicembre 2012 · lettura 1 min · 3312 letture

La notte santa

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Per loro posto non c'è solo una grotta e in quella notte silente in un cielo di stelle a grappoli e sciami il sole d'una stella brilla lassù. S'affaccian tutte le stelle del creato a quella finestra dell'infinito ed un silenzio si respira magico mentre l'inverno cede a primavera. Gonfia la brezza il mantello al viandante con fragranze di giardini in fiore con candidi fiocchi splendenti diamanti. Eran due ora son tre. Il Bimbo ha già bussato alla porta del mondo che è suo. Canta d'angeli il coro Gloria in excelsis Deo et in terra PAX.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (9)

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C

un bel canto di natale, un ode al Signore nascente, e che sia pace in terra agli uomini di buona volontà

carla composto18 dicembre 2012

bellissima questa dedica al Signore molto sentota ed apprezzata ... sempre bravo e sensibile l'autore...

Sara Acireale18 dicembre 2012

"Per loro posto non c'è"...Questo verso sta ad indicare che anche il bambino Gesù è stato emarginato alla sua nascita... Non c'è stato posto per Maria, Giuseppe e il bambino Gesù nelle varie locande... erano tutte affollate per il censimento... La storia si ripete sempre... Quanti bambini sono già emarginati fin dalla nascita!...Dove c'è un bambino dovrebbe essere il NATALE e invece molte volte non è così, anche nella nostra "cristiana" e "civile" Europa... Se facciamo posto agli ultimi, agli emarginati (e non soltanto a parole) allora sarà Natale e avremo accolto Gesù...

Rosita Bottigliero18 dicembre 2012

Un cercare... posto non c' e:...un vivere. Poeta descrive la nascota come un vagabondare nella vita.

Anna6219 dicembre 2012

Una bella ode per quella Nascita che, per chi crede,è salvifica. Che sia pace un ogni cuore!

Cinzia Gargiulo19 dicembre 2012

Versi che si soffermano a descrivere il vero Natale, quello che una società consumistica ha completamente offuscato. Nasce nel lettore che vuole coglierne il messaggio una profonda riflessione: sin dalle origini c'è stato chi ha accolto Cristo e chi no. In fondo è proprio questo il bello, nostro Signore ci ha lasciati liberi di scegliere se vogliamo entrare in relazione con Lui... Opera molto apprezzata.

Donatella Pezzino19 dicembre 2012

Fra poesia e preghiera, un canto ricco di dolcezza e di fede che ci invita a riscoprire il vero significato del Natale.

C
Colomba29 dicembre 2012

un canto, un omaggio alla nascita di Gesù,nasce in una fredda capanna il RE del cielo, quale esempio di umiltà ci ha voluto insegnare, la storia si ripete per i poveri bambini di tutto il mondo! stupenda nello stile e nel contenuto di spiritualità!

Berta Biagini18 aprile 2013

Anche se non è il momento, si leggono sempre volentieri i versi che ricordano nel tempo la nascita di Gesù. Un tornare bambini, quando con amore i nostri fioretti, contribuivano al Suo corredino.