Piuttosto sbatto la porta (risposta imprevista)

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
chissà cosa avrà voluto dire il poeta, chissà a cosa si riferisce l'autrice, ma vano è domandare quando poi ci si ferma alla bellezza, alla suggestione, alla musica di una poesia che incanta il lettore, oltre il significato, entra e vibra, e poi, poi sei più ricco, dopo.
Bellissima e credo che la Barone "evidenziato" di senso di questi splendidi versi. Linguaggio unico, pensiero (sempre profindo) esposto in modo davvero molto originale, singolare direi ...per una poesia che sicuramente colpisce il lettore. I miei complimenti Angela!
Dal titolo di questa pulsante e ritmica poesia si evince una presa di posizione in cui tutto smette di dar retta... e vola libero per la sua via, si vorrebbe mettere a tacere anche la luna e sembra quasi un naturale richiamo quell'odore di narcisi e poi tutto cade nel punto in cui solo "la latitudine" dell'autrice potrebbe tracciare la rotta o la meta... per il ritorno, viaggio stupendo in cui io mi ero lanciata e poi mi sono persa...
lasciarsi guidare da segni naturali, interpretare e interpretarsi... un flusso come osmosi ci nutre, parte del tutto e individui bel ritmo, sensazioni che coinvolgono, velata ribellione




