L'indefinibile momento
Saverio Chiti
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È giunto infine il momento
stanotte sento cader le stelle come pioggia al vento
e in quell’indefinibile vuoto che colma il pianto
lacrime di cielo si tingono di buio
che su strali di nebbia, si perdono in me.
E a te, che ora penso
a te, che presto sei partita verso il fato
a te che immagino ora intenta, a cullarmi il cuore.
È nell’attimo astruso che il chiaror di luce
va a illuminar questa notte, dove niente mi è precluso
poiché credo nell’amore.
Ora colloco innanzi a me, ciò che vivo dentro
ma se tu lo vorrai, sarò lì con te
per arrivare alla fine del saluto
e chiederti di continuar a custodirmi il cuore
perché tu sai come dolce sia per te
il suo contenuto.
Ecco, all’ultimo refolo di vento
che spazza or la notte
nell’orizzonte si staglia la tua figura.
A braccia conserte mi aspetta felice
contemplando con me
quest’indefinibile momento.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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