Brucia l'amore

La febbre
del non fidarsi, è allo
strazio; brucia l’amore e
si perde la speranza, del
quotidiano.
Quel divario,
il suo spesso sgolarsi
acre mi inebriò; nella sua
lentezza, il mio essere
vaneggia.
L’incanto s’è
spezzato, il sorriso gaio la
sorregge e nel silenzio della
notte, la sua creatività
si esprime.
Quel spettinato
ricciuto capello biondo,
in quella bonaccia; trovai
l’anima placida, con
soave ilarità.
Restai docile,
con la lacrima ferma sulle
ciglia; caloroso fu il suo bacio,
in quella freschezza del
mattino.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi20 dicembre 2012
Mi soffermo sul verseggiare perché il contenuto della poesia è chiaro, lineare e volutamente trasparente, quindi un plauso al autore per aver reso musicale questa poesia d'amore. Davvero complimenti.
