Lettera a Skrjabin
Pamela Li Manni
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Eccoti qui, mio adorato,
a musicar l'ingegno
che nasce dal tuo finto mite sogno,
di vagar nel nulla, per un tutto, che sia tutto tuo.
Avventura, è il tuo primo indizio,
nella mappa del tuo tesoro.
Chi, dimmi, chi,
potrà mai sfiorar la tua cometa,
se non la passione che t'eguaglia,
nel caos infernale,
ch'è il tuo labirinto mentale...?
Vano è lo sgarbuglio di nodi pensieri,
del gomitolo, motivo di giuoco
d'un gatto matto che pace non osa...
Vana è la quiete
che tenta di bussar alla raffica di magica linfa
che dona la vita al tuo cuore di brivida fattura...
Io ti seguo, mio signore dal mio amor dichiarato.
Ti seguo e sarò tua nell'eterno dei tempi,
ove il tempo non può cagionar il danno,
di trascorrer senza ragione d'aver amato...
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Pamela Li Manni
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