Morte di un clochard
Laura Impellizzieri
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Su un letto di cartone ha smesso di
battere il suo cuore
l'aria aperta tanto amata
diventata pungente
ha finito la sua vita in niente.
Di lui resta una borraccia e il cane
che guaisce e non lo vede svegliare.
Dolce uomo sconfitto
dalla sorte avversa
dopo aver sperato
in una vita diversa.
I tanti no sentiti
le tante speranze svanite...
Nelle ultime ore stringendo la mano
ha cercato quella mano
dell'antico amore
mai scordato.
Dolce uomo dal passo lento
strascicato un angelo in ciel l'ha portato
tutto il dolore è finito
da una nuvola guarda
il mondo che l'ha tradito.
Il ricordo rimane flebile
a chi più volte
un po' di bene gli ha dato.
Un ritratto di lui al cimitero
col viso bonario e un nome
per metterci un fiore.
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L'autore
Laura Impellizzieri
Mi chiamo Laura, vivo in Calabria in un paese sul mare, fin dai tempi della scuola, avevo una passione per la lettura e la scrittura, ero invece una frana in matematica, ancora oggi amo scrivere e leggere, in questo sito mi diletto a scrivere poesie, qualcuna mi viene bene, altre meno, ma io ci provo.
Commenti (1)
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T
Thomas Rivolta26 dicembre 2012
Molto bella questa tua poesia che mette in risalto oltre alla condizione difficile dei clochard anche l'aspetto romantico di questi sognatori della libertà assoluta, ma anche della crudeltà di questa società individualista. Stilata molto bene, semplice ma incisiva.! Brava poetessa.
