"La maledizione del Sole"
Stefano Drakul Canepa
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questa promessa
delle fiamme e delle ombre
è solo inverno
Voi avete dimenticato anche il mio nome,
i raggi che donavano il calore delle cose
sulla notte che tramava vapore all'inverno.
Voi che avevate inciso l'eterno giuramento
Cenere alla roccia, fiamma il mio destriero,
d'aurora è la breccia di vento e di rovina,
seme nel buio che consuma e ammira
il tramonto quando qui è il tempo del mare
Voi che avete spento gli altari rosso seta
e le pire che bruciavan questo canto,
puro bieco inganno che tramava nel sapore
di un nero divenire la bugia di fiore morto
Voi che avete creduto a un Dio invisibile
ed alle false ere dei profeti del peccato,
che prometton paradiso e pentimento
mentre l'alba è già un lamento per il cuore
Voi illusi di un perdono che mai sboccia,
nuda traccia di cristallo alle mie ombre
che sul seno cresce a spira nel germoglio
di un orgoglio vano come il vostro amore
Nessuna pietà è la mia maledizione
la carezza del fuoco dell'estate
che consuma, e brucia e tace
il dolore della terra.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Duilio Martino24 dicembre 2012
Sul contenuto potremmo stare a discutere per giorni... ma ciò non toglie nulla al valore della Poesia che tale resta per stile ed incisività!

