Dopo l'inqualificabile esordio di F. P. nel giorno del suo ingresso in società
Non aveva detto niente
meno che fosse normale
per gli anni che dimostrava
-o quelli che si sentiva-
Non aveva portato altro
che dieci paia di scarpe zitelle
Non voleva sembrare né credere d'essere
di poter diventare
o fingere -come spesso aveva fatto-
s i m u l a r e
In stallo
come durante i voli di prova in equilibrio
Sul b o r d o Del cornicione
come una colomba
come una demente
in piena crisi esistenziale
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Commenti (2)
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D
Dario Fociani26 dicembre 2012
non tanto della semantica, (misteriosa come ogni poesia volta ad essere tale) ma dell'espressione, vorrei fermarmi ad ammirare la forza manifestata. Ognuno scelga il proprio protagonista, ognuno scelga la colomba ognuno scelga la demente. Ognuno provi a proiettare, a s i m u l a r e l'emozione originale. Poesia proba.
Maurizio Melandri27 dicembre 2012
Adoro la pazzia, i paradossi, quelli che nella società non ci sono mai entrati perché ne detestano le regole e le coercizioni... questa ansia misteriosa che pervade questa come altre tue poe é un vento di fresca follia, brava ... continua a spirare
