Conciliabolo
Faccio conciliabolo
con me stesso,
come attorno ad un bivacco
con una pira che crepita
sommessamente
sotto le stelle.
Dall'altra parte di me,
avvolto dalla penombra
e dai riflessi tremolanti
delle fiamme,
ci sono io.
Mi indago e mi scruto,
ma il silenzio
e la quiete
dominano
questo oblio surreale.
Avviene una comunicazione
endogena e spirituale
con l'altra parte di me;
qui cerco di comprendere,
di elucubrare,
di creare leggi
e logiche razionali;
l'altro vuole solo vivere,
esperire e non pensare,
entrare nel flusso dinamico
e attivo della vita naturale.
©
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