Matrioska

Verrò a bere nel tuo rigagnolo di seta
Liscia come la neve sui colli del piacere
Di ogni strappo una ferita
Che brucia sul drappo imbastito della vita
Tu piena bottiglia senza tappo
Da versare in un pianto senza schiaffo
Le tue mani accarezzano il pianto
Come tela velata soffiata da un cuore affranto
Rami spezzati e polvere
Cani randagi docili
Se ne vanno per l'aria
Fortunale che frantuma
Tristezza che solleva
Polvere dal cuore
Chiuso a matrioska
Dall'imago pensiero
Che lentamente evolve
da brezza vivace in forte burrasca
©
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