Paese mio
Per te paese mio, per te che sei lontano
con tutti quei ricordi, di gioventù passata
quante volte ho sognato, ma sempre invano
quella mia terra, che sempre ho tanto amata.
Quanto mi manchi, e quanto ti vorrei ancora
si mi manca, quell’odor di bosco profumato,
si quell’acqua della fontana vecchia allora,
che sempre ti rinfresca, quando sei arrivato,
quel suon di campane, della chiesetta accanto,
le grida delle chiamate al bambino in piazza,
da quella mamma, che aspetta, sempre tanto
che a quel gridar, la gente dice questa è pazza.
Per te piccolo paese mio senza speranza,
della giovinezza mia che se ne andata.
E già, certo che tu di me sei stato senza,
di quella gioventù che non è tornata.
Ricordo quell’alba, di quel giorno strano,
quando partivo mi si spezzava il cuore
Io non pensavo, di andar tanto lontano
col mio pensier che nel tempo muore.
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L'autore
Raffaele Bava
Emigrato nel Lussemburgo dal 1966 l'ultima visita del mio Paese Brognaturo VV in calabria nel lontano 1983, da moltissimo tempo, e questo mi rende triste tutte quelle volte che sogno il mio paese. Vorrei tanto rinascere ancora una volta, allo stesso posto anche poverissimo come all'ora. Ho cominciato avere la p
Commenti (1)
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Alberto De Matteis26 dicembre 2012
Un bell'omaggio sentito, sincero e profondo alla propria terra lontana, che non viene mai dimenticata. Poesia molto bella ed apprezzata. Complimenti.
