Tre lustri
Sono tre lustri ormai,
tre lustri dorati,
dall'ingenuità frivola,
di appartenere alla categoria,
degli esordienti alla vita,
con un mezzo
a due ruote,
per tracciare,
linee storte sul percorso.
Passando all'ignoranza
senza freni,
della giungla dell'adolescenza,
con note,
di giubilo e protesta,
solo e soprattutto nostre,
a far da colonna sonora,
all'antitesi di un cambiamento.
Arrivando ad ora,
corazze massicce,
intrecciate dal filo
univoco
dell'amicizia.
Sempre in corsa,
per la paura di star fermi,
come gli altri.
Siamo oltre.
Tre lustri per
creare e modellare,
un paio d'ali
di solido carbonio,
per librarsi in alto
Ora so che sapore hanno le nuvole.
Grazie amico mio.
©
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