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Morte 28 dicembre 2012 · lettura 1 min · 2683 letture

Partita con la Dama

Cinzia Gargiulo 221 poesie pubblicate
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L’ho vista incedere con movenze sensuali in un fruscio di veli neri ammaliante e subdola. Nella sua potenza s’è manifestata in punta di piedi s’è allontanata per poi tornare, fredda e altera, su sentieri già battuti. Stanca di giocare la mano dal mantello ha sfoderato e con ghigno soddisfatto ha sferrato scacco matto.
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Ho visto in azione la Dama per tre volte, con mia sorella, mia madre, mio padre...è sempre lei a decidere quando chiudere la partita...

L'autore
Cinzia Gargiulo

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia

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Commenti (16)

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Sara Acireale28 dicembre 2012

La nera signora vince sempre lei la partita... Aleggia sul mondo rubando la vita e portando lutto, troncando sogni, desideri e aspettative...È incredibile come lascia tutti nel dolore e nella disperazione... Siamo arrivati sulla luna, abbiamo debellato malattie, molti progressi si sono fatti nel campo della scienza ma ancora non siamo riusciti a sconfiggere la dama nera... Bella poesia molto sentita dalla Poetessa perché ha avuto modo di conoscere la devastazione che lascia nel suo cammino...

Jibi28 dicembre 2012

la nera Signora che sotto il mantello cela il Mistero, quante Anime ha liberato e deve liberare ancora. Inutile tentar la fuga con Lei... A me non fa paura, aspetto con serenità che mi accompagni ad una nuova rinascita. bella!

Mauro28 dicembre 2012

Non esiste chi non ha paura della nera "Signora", non raccontiamoci balle. Quando ci sfiora col suo sguardo gelido e in mille occasioni a tutti noi è accaduto, magari per un sorpasso azzardato o per qualche altra imprudenza commessa, la si percepisce nel ghiaccio che ci invade le vene e dal gelido sudore che ci imperla la fronte. In questo asciutto brano, l'ho pienamente riconosciuta e lo scacco finale non è mai prevedibile, ma sempre in agguato. Lettura molto interessante.

Idalgo Visconti28 dicembre 2012

Impietosa giocatrice, padrona della scacchiera... prevede ogni nostra mossa, sorride divertita della nostra illusione di essere noi i vincitori... Complimenti... piaciuta veramente...

Alberto De Matteis28 dicembre 2012

Quando quella Dama bussa alla porta non c'è via di scampo. "Estote Parati" si legge nel Vangelo, perché non si conosce né l'ora né il giorno in cui verrà per farci visita. Lirica molto intensa con cui l'Autrice dà sfogo, quasi per una interiore catarsi, a quanto le è accaduto. Molto piaciuta ed apprezzata per forma e contenuto. Complimenti.

Emanuele Martina28 dicembre 2012

arriva come padrona e spazza via tutto, ricordi, felicità, amarezza, gioia, e noi restiamo solo immagine, complimenti

Paola Vigilante28 dicembre 2012

Una partita in cui non si è mai vincitori, si soccombe e parole non bastano ad alleviare il dolore in chi resta. E' temuta proprio per la sua imprevedibilità e per il suo colpire all'improvviso, lasciando nessun margine di reazione. Versi molto sentiti, sensazioni vissute ripetutamente che lasciano dentro un grande vuoto. Mi consola solo il pensare che il ricordo dei nostri cari resterà comunque indelebile nei nostri cuori e che loro anche da lassù ci guardano e ci proteggono con il loro infinito amore.

C

purtroppo giocare con lei è perdere la partita, ottima poesia

C
Colomba29 dicembre 2012

purtroppo la dama nera è simbolo di lutto, di dolore, vince sempre lei, ottima poesia con riflessione profonda.

Giacomo Scimonelli31 dicembre 2012

è vero...è sempre lei a decidere quando chiudere la partita... quando decide niente e nessuno può evitarla... versi che mi fanno riflettere... ma che mi mettono anche paura... versi come sempre eleganti ed incisivi

Paola Galli4 gennaio 2013

versi molto duri che raggelano!! è difficile l'incontro faccia a faccia con la Signora della notte nera! quando ha già colpito, non paga non molla facendosi sotto con il suo ghigno terrificante!! molto toccante!

La Signora nera che gioca con la vita, ma è sempre lei a decidere quando e come vincere la partita. Poesia molto incisa, bella e veritiera.

Antonio Biancolillo6 gennaio 2013

…in punta di piedi s’è allontanata…e il suo ritorno è sempre all’improvviso con le sue smorfie compiaciute nel conoscere ogni suo passaggio…le ore già decise…un gioco che iniziamo tutti ma che l’ora di smettere non è mai nostra… Una riflessione sul limite del nostro tempo…molto ben riuscita poeticamente… Molto apprezzata…

Donatella Pezzino12 gennaio 2013

E'purtroppo un gioco, quello della morte, subdolo e crudele, cui possiamo sfuggire spesso ma non per sempre. Lirica forte e amara che colpisce e addolora, soprattutto nella chiusa dove quella mano fredda sferra il colpo finale.

Duilio Martino13 gennaio 2013

Angoscia sempre questa nera figura... difficile recepire che è parte della vita... e che a volte è persino... "Comprensiva"! Bellissima!

carla composto27 aprile 2013

molto bella questa lirica che ci porta di fronte ad un evento inesorabile ...lei sa quando deve arrivare e non sbaglia quasi mai... ho sperato per due volte nella mia vita che avesse preso un abbaglio... ma non era così... versi che ti toccano dentro e ti portano a guardare la realtà... la morte il completamento della nascita...