"Morta fra le foglie"
Stefano Drakul Canepa
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tradivi il vento
tu morta fra le foglie
e nere rive
Dicevano che avevi tradito un nome,
la guerra giurata sugli anni della nebbia
e le parole che scavavano nel petto.
Dicevano che non saresti più tornata
La terra forse ti aveva celata alle albe,
tramando al fiume vento e poche cose
non volute fra i sussurri di pura nuvola
e i respiri antichi che separavano il dolore
Il cielo a volte non sa di fare il male,
quando il sole scalda ancora le vendette
o le risposte a parole fredde per amare.
Non sempre chi ritorna ha ancora luce
Dicevano che sei morta fra le foglie,
sui rovi neri dove il bosco è traccia
di lupi e tronchi lunghi come gli anni
che tornano sui cerchi delle strade
La sera attende ancora una carezza,
la brezza di una roccia incisa a cuore.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Laura Maira29 dicembre 2012
Atmosfera gotica e affascinante, un autunno dell'anima che diventa morte. Un'altra delle tue davvero belle. Complimenti
Elle29 dicembre 2012
La sento tornare... come un ricordo che percuote l'anima, che tormenta... Qualcuno o qualcosa che sembrava essere dissolto, si ricompone nelle sere e nulla può celarlo... anche se ritornando manca della sua luce e si svela emergendo dalle oscure tenebre al calar della sera.


