Spicchio di Luna

Con i capelli ricci
e le gote rosse
ti chiamavano bambolina
eri piccola
ma già sentivi di essere
uno spicchio di luna.
Percepivi intenso
l’amore e l’affetto.
Spicchio di Luna nascente
miravi in alto,
l'amore crescente che
racchiudevi nel petto
era immenso,
radiosa impazzivi di gioia.
L’avverso destino
ingannò il tuo amore
ed in un turbine di spine
avvolse il futuro.
Spicchio di Luna
ed il principe azzurro
rincorrevano l'amore
percorrendo sentieri fioriti
di infiniti colori,
tra le sue braccia splendesti
come una stella,
non ti avvedesti accecata
dal bagliore
della sua maschera
di bronzo temprato
mentre
i suoi occhi azzurri
ingoiavano la luce.
Spicchio di Luna calante
le sue urla davano tremori
al tuo debole lume,
come tamburi lontani
le percosse
erano solo note stonate
nelle orecchie.
Signoreggiava il Principe Egemone.
Dal tuo petto
l’amore ribolliva come acqua
sopra la caldera
e soffiava ... soffiava
gettiti di vapore,
mentre intorno la nebbia
occultava ...
ma non abbastanza.
Spicchio di Luna rossa al tramonto,
la sorgente nel petto
il rivolo vitale sparge sul corpo,
il dolore accusato
non uguaglia lo stupore,
gli occhi si chiudono
ed i ricordi affiorano
come lampi accecanti,
la folgore
incendia il cuore.
Dalla finestra
nel cielo buio senza luna
una piccola stella fa capolino
dietro la tenda opaca
della piccola stanza
dalle bianche pareti,
nelle orecchie una nota
sempre la stessa tuona,
gli occhi aperti e lucidi
guardano il vuoto,
una lacrima
lentamente scorre
sul pallido viso
ed il cuscino
avidamente assorbe,
rimane nel petto
un solco profondo,
ove l'ardore in un soffio
svanì
nell’immenso vuoto.
©
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