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Donne 29 dicembre 2012 · lettura 2 min · 1038 letture

Spicchio di Luna

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Luigi Pizzuti 45 poesie pubblicate
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Con i capelli ricci e le gote rosse ti chiamavano bambolina eri piccola ma già sentivi di essere uno spicchio di luna. Percepivi intenso l’amore e l’affetto. Spicchio di Luna nascente miravi in alto, l'amore crescente che racchiudevi nel petto era immenso, radiosa impazzivi di gioia. L’avverso destino ingannò il tuo amore ed in un turbine di spine avvolse il futuro. Spicchio di Luna ed il principe azzurro rincorrevano l'amore percorrendo sentieri fioriti di infiniti colori, tra le sue braccia splendesti come una stella, non ti avvedesti accecata dal bagliore della sua maschera di bronzo temprato mentre i suoi occhi azzurri ingoiavano la luce. Spicchio di Luna calante le sue urla davano tremori al tuo debole lume, come tamburi lontani le percosse erano solo note stonate nelle orecchie. Signoreggiava il Principe Egemone. Dal tuo petto l’amore ribolliva come acqua sopra la caldera e soffiava ... soffiava gettiti di vapore, mentre intorno la nebbia occultava ... ma non abbastanza. Spicchio di Luna rossa al tramonto, la sorgente nel petto il rivolo vitale sparge sul corpo, il dolore accusato non uguaglia lo stupore, gli occhi si chiudono ed i ricordi affiorano come lampi accecanti, la folgore incendia il cuore. Dalla finestra nel cielo buio senza luna una piccola stella fa capolino dietro la tenda opaca della piccola stanza dalle bianche pareti, nelle orecchie una nota sempre la stessa tuona, gli occhi aperti e lucidi guardano il vuoto, una lacrima lentamente scorre sul pallido viso ed il cuscino avidamente assorbe, rimane nel petto un solco profondo, ove l'ardore in un soffio svanì nell’immenso vuoto.
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Luigi Pizzuti
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