Nel regno del Caos
Tra i torbidi scenari popolari
lo scettro del caos
segna il suo illuminato regno.
Variopinti e scellerati equilibri
si incuneano tra gli accessi e pacati giudizi
mentre il sole della notte
spegne le aride coscienze.
Vaneggi e voci fuoricampo
spaccano gli ormeggi
della pudica decenza
lasciando nelle vetrine della ragione
i taglienti spicchi
di luce riflessa.
©
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Commenti (4)
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I
Il Crudo6 marzo 2007
profonda e ben scritta, ma 'sto marroncino non è gradevole
S
Saffo6 marzo 2007
Atmosfere surreali in cui galleggiano immagini reali e irreali... voci e suoni che sembrano fuoriscire da dimensioni parallele. Uno scenario inquietante e affascinante! Grande ciccio!
A
Angeloantico7 marzo 2007
... totto, mi piace molto questa tua poesia, per come sei riuscito a parlare di un argomento non facile, sei riuscito a non essere banale, veramente molto interessante il leggerti, un.
Milvia7 marzo 2007
”lasciando nelle vetrine della ragione i taglienti spicchi di luce riflessa” br Mi piace questo finale, degna chiusura alla tua introspezione. br Grazie di averla condivisa!
