Le ho scovate
Omero Sala
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Le ho scovate, col trasloco, su un armadio
dentro tre gonfie scatole da scarpe
le mie antiche lettere d’amore
per te.
Ne apro una a caso, stropicciata,
e un’altra che ha la busta lacerata,
quasi squarciata per la fretta,
e poi un’altra
che ha strani francobolli colorati,
e un’altra ancora
scritta col pennarello grosso ...
e mi ci perdo fino a notte, frastornato,
fra sconnesse vivide emozioni
intrise di scontenti e di follie
e di acerbe inquietudini felici.
Con la scienza del poi
sarebbe forse facile spiegarle
e ripudiarle
o riderne
e relegarle fra le morte cose
e i fiori secchi.
E invece arrivano fin qui
a raccontare ora, a me,
con chiara sconcertante preveggenza
le stesse ansiose pene
di oggi,
le stesse grigie insicurezze,
gli amori e i disamori
caldi e aggrovigliati,
gli stessi affanni,
gli stessi che da sempre
mi hanno eroso e puntellato i giorni.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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A
Antonio Terracciano30 dicembre 2012
Con indiscutibile classe e con la massima chiarezza il poeta, in questa pregevolissima poesia, sembra volere, a ragione, contestare la famosa frase di Pessoa, quella in cui il poeta portoghese afferma che "le lettere d'amore sono ridicole" .
