Mani d'oro
Quando una ne stringeva
per ricambiar saluto,
o della controparte
per suggellar contratto:
la mano di mio padre
era pari a tenaglia,
tant'era forte la stretta.
Tutto un callo, il palmo
era come indurito cuoio;
scuro il color del dorso
perché dal sole arso.
Il lavorar nei campi
con falce, zappa e vanga;
l'impugnare l'ascia per ridurre un tronco
che fosse atto al fuoco:
ogni dì quanto faticare
dal sorgere del sole
al suo tramontare.
Erano pesanti nella sculacciata,
ma leggere come brezza
quando facevan carezza.
Quando, in età avanzata,
non più a faticare atte,
parean miracolate
nell'intagliar il legno:
spuntava, allor, l'ingegno
e vere opere d'arte
potevi ammirare.
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