L’uomo volante
Riccardo Vertemati
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Rassicurato da muri amici
chiudo la stanza
due giri di chiave.
Assaporo l’antica euforia della soffice neve
nessuno mi vede
tranne la paura.
Ed ancora vince lei
trafficante di pensieri di morte
mi accompagna al camposanto preferito.
Dall’incanto aereo panoramico
tutto è al proprio posto
come l’avevo lasciato.
Senza fretta
nella completa tranquillità
il carretto solca linee perfette.
Fra la polvere viva i contorni sono verdi.
Ora con le spalle a terra difendo me stesso
il posto è adatto per morire.
Sette sono le possibilità prima della fine
il coltello luccica sopra di me.
Uno due, tre, quattro...
Respiro ancora
non capisco il mio assassino
Lascio dietro altri sei ostacoli
altri sei uomini morti
invincibile e senza paura.
Ancora incredulo e determinato
lo spirito corre...
sulle ali d’un uomo volante.
Cadendo in mare come un pesce
mi spavento per niente
e al mio apparire sulla riva
sorrido come sempre.
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Riccardo Vertemati
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