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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Stefano Drakul Canepa
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Donne 31 dicembre 2012 · lettura 1 min · 5068 letture

"I girasoli"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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i girasoli sul bordo della strada negano sogni Mi hanno detto che ti chiamavi Alina, il gelo del cemento sulla strada non era che ombra e vuoto indefinito sul bordo dei lamenti alla gramigna Le sere che tremavi erano abissi e quelle notti solo stelle incise a fuoco sui pugni stretti a forza dalle albe, prigioni dove il sole non ha cuore Mi han detto che sei morta nel ricordo dei campi disegnati sopra al grano e i boschi ancora gridano il tuo nome, fratelli ignari del tuo scuro cielo Le lune che tu amavi erano stelle, nuvole aperte nel segno del clamore fra le parole inutili ed i destini ciechi che a volte si perdono nel vento Mi han detto che sognavi di tornare fra i girasoli che attendono l'estate.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (3)

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Chiara Vacchieri31 dicembre 2012

Mi han detto che i girasoli si voltano a guardar la luce negli occhi, ma ce ne sono alcuni che come Alina si spengono allo spuntar del giorno... per morire con l'inizio dell'estate: la stagione del cuore che secca per l'insostenibile arsura che uccide il sole tra i lamenti della gramigna. Bellissima.

elena rapisa31 dicembre 2012

E' un canto trasfuso di melanconica dolcezza. I girasoli che cercano la luce si voltano al ricordo della dolce Alina. Poeta che sempre colma gli occhi del cuore con visioni dipinte nel sentimento. Cullano quella segreta malinconia che impregna l'essere.

Tonia Fracella1 gennaio 2013

Come sempre la tua poesia è unica, si distingue per il contesto profondo e struggente. Versi toccanti densi di malinconia, un delicato pensiero rivolto ad Alina.