Quel luogo che t’ha visto nascere
La scodella è vuota,
cerchi tornando là dove
la tua strada s’è aperta,
e prima di notte scriverai
un nuovo capitolo, suonando
un campanello che t’è stato duro.
Dell’esser suo amico
conscio
la mano con dolcezza
al cancello poggi, tracciando
fantasie che nell’alba
solo vaghi ritorni saranno.
Quel luogo che t’ha visto nascere,
nella polvere del vinto
vero vincitor,
è rimasto sempre più solo,
mentre nell’aridità si spegne
anche la speranza.
©
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Commenti (3)
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Francesco Rossi2 gennaio 2013
Con note di poetica sopraffina l'autore riesce a coinvolgerci nella lettura e nella comprensione della poesia dove la speranza... (Quì e a lasciare al lettore il percepire emozioni profonde).
A
Arelys Agostini11 gennaio 2013
"Aquel lugar que te vio nacer, en el polvo de los vencidos, verdadero vencedor, a quedado cada vez mas solo, mientras que en la aridez se apaga, también la esperanza", Versos que trasudan soledad, melancolía y quizás hasta nostalgia de un tiempo, de la tierra que nos vio nacer. Admirada de la poética de este autor, sus reflexiones siempre dejan dentro del lector otra posibilidad de reflexión.
Duilio Martino14 gennaio 2013
Versi che trasudano solitudine... vincitori o vinti non fa alcuna differenza a volte... senza speranza che qualcosa migliori! Bellissima!


