Voglio fare con te
quello che la primavera fa con i ciliegi"
da: Giochi ogni giorno di Pablo Neruda
D'un tratto contro un oscuro bosco di lecci
imbelle uno sfarfallìo di ciliegi m'ansimò negli occhi
così lieve che temevo da un istante all'altro
dovesse muoversi in un frullo di volo e svanire
mi afferra molle, lascivo, impetuoso il gioco delle mani
poi il tuo rude corpo come pala magnetica
scava sussulti e sospiri fra le candide colline della mia terra
"voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi"
come ape di polline mai sazia
ti ronzano gli occhi carichi di disuguali mirti
mentre irrompe la notte ribollendo di liquido magma
immatura, ascetica, perversa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
