Come non ti ho vista mai
Chiara Vacchieri
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Ti sento in quella macchia di colore che stride
con il grigiore dell’apatia di una vita vissuta nel rifuggirti.
Ti vedo come non ti ho vista mai,
pur avendoti sempre avuta sotto gli occhi.
Ora mi appari in tutto l’abbagliante splendore
di quel pigro mattino che aprendo il risveglio sul mondo
si accorge di aver dormito per troppo tempo.
Scusami Tristezza per averti cercata tra le spine delle rose,
per averti voluta tra le resinose lacrime di un ramo spezzato,
per averti assaporata nell’amarezza di una vita recisa.
Scusami per averti abbandonata sul ciglio dei miei occhi,
mentre il cuore correva lontano
leggendo l’ultima riga della tua lettera d’amore.
Scusami per averti abbracciata nella danza del cigno,
per averti soffiata via dal cuore
come una foglia secca rinnegata dal ramo che muore.
Sono stata tradita dai miei desideri,
mentre tu sei il Sogno che li ha realizzati.
Adesso so dove trovarti ...
ora che ti vedo come non ti ho vista mai.
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L'autore
Chiara Vacchieri
Commenti (1)
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Laura Maira3 gennaio 2013
La malinconia, la tristezza come un'amica... Quando il cuore sa guardare dentro se stesso senza paura, anche questo è possibile. Accogliere, accettare tutto di sè, con una nuova consapevolezza, senza più rifuggire. Grande riflessione, profonda e toccante. Impeccabile e bellissima poesia, complimenti, molto apprezzata.

