Mi tengo il sordo suono delle acca

Ho dato, il resto è per voi,
l’onore, il fetore, l’amore perso,
il dolore all’occhiello, il fiore
del praticello,
tenetevi pure i pentagrammi
della mia fame che mai si sazierà,
ora, senza giochi di parole
ma con parole che giocano
fucilate il sospetto, avvelenate il reietto,
incravattate il rispetto e mettetegli
un paletto nel petto.
Ho dato, ho tenuto per me
solo il sordo suono delle acca
ed un tappeto di errori
su cui pulire le scarpe
dal carpe diem.
🌐
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L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
Commenti (1)
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giulia angela6 gennaio 2013
Meraviglioso... ma come non ti accorgi di quanto il Mondo e tu. Meraviglioso. mi incanto.