Sottocoperta
mattina di rabbia e mi nascondo
e pure il mare dei miei occhi
ondeggia in avaria mi alzo
a malincuore sono stanca di
aspettare me stessa e la mia
sciocca disponibilità che si
consoli, vado dai miei se serve
e trovo un altro essere a toma
coi suoi cavilli mentali fra il bianco
di un mare sintetico, mio padre
e le sue colpe, poi esco non
sapendo che sarà,con te che
mi ributti sotto le coperte
lo fai con poco affetto,è più
una rivalsa e mi riscopro e mi
rialzo ognuno al suo posto
usciremo da questo gioco,
perché quando hai più bisogno
la gente si allontana? moto
perpetuo senza senso vivere
sdraiati e marciare morti, io
sono fedele a me stessa,
accolgo fra le mie braccia
un uomo quando si tormenta
e lo ammiro in posizione eretta
se la mia gioia sua s'è fatta
acquisto contrappeso per
la leggerezza dell'anima
la mia anima delicata.
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (1)
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rommel cantoni7 gennaio 2013
...Più che una poesia mi sembra una introspezione nell'anima comunque tutto va bene se ciò serve per muovere i sentimenti... mi piacerebbe sapere in seguito... Il sogno sarebbe di trovare una baia dove poter distendersi al sole e scacciare via i pensieri... !