Er Cà
Leggenno er Ca’ nun date de cervello
oh ggente maliziosa erotizzata;
er Ca’ che dico io nun è quello.
È na filosofia filosofata!
Sto Cà che v’aripeto a ritornello
è quello c’ariscalla la coscienza
ch’aregge dritto er manico d’ombrello
che cura 'e virtù co 'a pazzienza.
Un Ca’ ch'è sempre lì come ‘n monello
te tiène su de corda e nun t’ammolla
e quanno sbaji sbatte er sonarello.
Un Cà che pare fatto co 'a colla
che te sta sempre sopra come ombrello,
come messo dar papa co ‘na bolla.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (1)
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Nino Vicidomini7 gennaio 2013
Bello il tuo dire e comporre nella tua sonora parlata. Me gusta tantissimo. .
