La promessa

E ancor mi pesa
il pensier che a te mi lega
come un filo di grazia
appeso al collo
senza fiato
che dipano
nel mio andare all’indietro
ma di quella promessa
ne resta l’altare
e drappi d’adorno
che si muovono al vento
come graffi di attese
su rime di pioggia salata
la tua lingua è un ricordo
a grattar via parola
è un assenza
nella fessura di un sogno che torna
nei frammenti delle mie notti
tra schegge di stelle
e l’incubo del risveglio
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Chiara Vacchieri7 gennaio 2013
Una promessa che si infrange su scogli di aspettative disilluse talmente ingombranti da affondare la verità. Passeggera di pensieri condivisi e sull'onda delle sue stesse emozioni, mi sento parte integrante dell'equipaggio dell'autore.

