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Fantasia 8 gennaio 2013 · lettura 2 min · 1871 letture

Una bistecca e una bottiglia

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Jack Pastore 240 poesie pubblicate
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Pioveva forte, e quando dico forte intendo dire davvero forte. Avevamo proprio voglia di mangiare qualcosa, stavamo pensando a questo e anche a niente quando sulla strada buia abbiamo visto un gruppetto di persone e una ragazza stesa a terra. Ma ce la siamo immaginata, perché ciascuna di quelle persone aveva un ombrello e stavano appiccicati facendo capannello sul marciapiede. Un ombrello azzurro ghiaccio stava da solo capovolto in mezzo alla strada inspiegabilmente. Quando siamo passati c’era poco spazio e poco tempo, e poi lo ripeto, avevamo proprio voglia di mangiare qualcosa e di bere del buon vino. Una volta entrati nel ristorante ci siamo dimenticati dell’ombrello azzurro ghiaccio e ci siamo fatti una bistecca e una bottiglia, mentre la cameriera più brutta della città ci raccontava la storia della sua vita. Pioveva forte, ma in pochi se ne sono accorti, la vita della cameriera era piena di cose e per un’ora non ce ne fu più per nessuno. Abbiamo pagato, sazi, mentre lei continuava a parlare delle sue carie. Una volta fuori sembrava esserci ancora poco spazio e poco tempo. Pioveva meno forte. Pensavo, e forse lo pensavi anche tu, che il silenzio è sempre più prezioso e sempre più imitato.
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Commenti (2)

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Amara8 gennaio 2013

...l'unico silenzio, forse, quell'ombrello... 'imitato' fa paura... come sempre mi immergo ferma in quello che scrivi...

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X Bruna Rossini13 gennaio 2013

Poco spazio e poco tempo... è lo specchio della realtà interiore dalla quale solo il silenzio autentico ci può astrarre o salvare. Eh sì, sono da temere i surrogati di silenzio! Ma sempre più spesso si teme il silenzio.