Tu e tua figlia
Vedo tua figlia,
piccola nell'infanzia
generosa di bene,
trovo l'amore che ti rubarono;
sento la sua vita
gioiosa nella fiducia
pronta allo slancio,
scopro la tua vita che smarristi;
danza la sua infantile innocenza,
con i piedini della bellezza,
rapida nella giostra del mondo,
afferro la gioia che ti rubarono.
Ti voglio donare la paternità dell'amore
che altri seppellirono troppo in fretta.
Ti voglio portare nel giardino
della nuova vita di sposa e madre.
Ti voglio portare Gesù del mio cuore,
perché altri te lo ne lo negarono
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Commenti (2)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina8 marzo 2007
in questo giorno, dove un ricordo preciso mi ha svegliata, una poesia così è come una carezza che ridà coraggio e voglia di vivere e lottare.
Julie8 marzo 2007
Tanta dolcezza e generosità d'animo a portare l'azzurro dove nuvole spesse avevano stanziato dimora.Bravo.Julie.
